L’importanza delle traduzioni nel settore alimentare

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Il settore alimentare, è sicuramente uno dei più popolari ed internazionali al mondo. È inoltre uno di quelli per cui è più importante una traduzione efficace, che renda l’idea della provenienza mediterranea del piatto, o di tutte le tradizioni che esso rappresenta e simboleggia.

Pensateci bene, la cucina stessa è una forma di traduzione, di un piatto in quello di un’altra cultura. La stessa cucina fusion è come una traduzione ben fatta, che riesce a portare qualcosa di tradizionale in una lingua, come ad esempio una pizza, per gli italiani, in qualcosa che sia comprensibile ed accettabile da una altra cultura. Infatti, in America, troverete ananas e frutti di mare sulla pizza, magari, perché le culture si sono fuse. E da questo, la cucina fusion.

Ma la cosa non è ovviamente semplice. Infatti, per tradurre in maniera efficace i piatti tradizionali, non si può essere superficiali. Il traduttore deve parlare la lingua dei piatti ed impegnarsi per trasmettere il messaggio culturale che il cibo rappresenta. Anche il modo in cui i nomi dei piatti vengono tradotti nelle varie lingue, deve essere approcciato dal traduttore che opera nel settore alimentare con estrema attenzione.

Un esempio pratico

Avrete notato come la parola “Kebab” venga alcune volte scritta come “Kebap”. Per quale motivo? Si tratta di due parole che vengono una (la prima) dalla lingua araba, e l’altra (la seconda) dalla lingua turca. Entrambe le parole significano carne arrostita, nonostante esistano poi diversi tipi di questo piatto. Nella cultura greca, verrà chiamato ancora con un altro nome (ghiros), e le origini di questo nome sono diversa a seconda delle tradizioni dei vari paesi. Volete imparare a cucinare un ottimo kebap, a prova di traduzione araba? Ecco la ricetta!

Preparerete la classica salsa allo yogurt che lo accompagna, mischiando 400 grammi di yogurt greco con un trito di menta e prezzemolo, aggiungendo poi sale e pepe. Per quanto riguarda il kebap, cominciate pulendo un peperone rosso e tagliandolo in piccole strisce, insieme a due cipolle, 8 foglie di lattuga, ed un pomodoro. La carne da utilizzare può essere scelta secondo le preferenze: può essere infatti usata carne di agnello, pollo o tacchino, o mischiarle tutte e tre. Prendete 400 grammi della vostra carne preferita e tagliatela fino a farla diventare degli straccetti estremamente sottili, che farete riposare per 3 o 4 ore. Una volta passato questo tempo, cuocerete la carne in padella con olio, sale e pepe, oppure al forno, aiutandosi con uno spiedino. Se scegliete il forno, la ricetta sarà sicuramente più fedele all’originale. Cuocetela in forno per una ventina di minuti a temperatura media. Una volta cotta la carne, manca solo il pane. Non è difficile reperire in commercio il pane tipico usato per il kebap, che si chiama pita o yufka. In alternativa, potete usare un pane di altro tipo, basta avere l’accortezza di sceglierlo con poca mollica. Farete poi una tasca nel pane, inserendo gli ingredienti nell’ordine seguente, partendo dalla lattuga, e procedendo poi con peperoni, cipolla, salsa allo yogurt e carne. Farcirete alla fine il vostro kebap con un altro po’ di salsa allo yogurt, per poi farlo scaldare qualche minuto in forno a bassa temperatura, meglio se avvolto in un foglio di alluminio.

Ed ecco che il vostro esperimento con la cucina fusion è completo! Che dire… buon appetito!